Il progetto prende in considerazione il fenomeno delle malattie genetiche
e dei difetti congeniti che oggi rappresentano sempre di più uno dei
problemi a maggior rilevanza nella nostra popolazione.
Le patologie genetiche hanno infatti conseguenze non solo di natura
fisica ed emotiva, ma anche economica e sociale.
Tra i principali interventi sanitari nei confronti di queste malattie
vi è la prevenzione. Lo strumento fondamentale per operare una prevenzione
dei difetti congeniti e delle malattie genetiche è l’informazione e
l’educazione sanitaria, nonché la promozione sia di stili di vita e di
comportamenti adeguati alla gestione quotidiana di tale problematica, sia
alla procreazione cosciente e responsabile.
A tale scopo risultano significativi gli interventi di sostegno alle
famiglie che si intendono realizzare.
Due sono gli obiettivi di questo progetto:
a) Fornire informazioni ed educazione sanitaria
(conoscenza delle malattie genetiche e delle malformazioni congenite
più diffuse, valutazione del rischio riproduttivo relativo alle .
patologie genetiche) utilizzando come risorsa la collaborazione
di un esperto genetista operante presso la Clinica Pediatrica De Marchi.
b) Fornire interventi di sostegno alle famiglie attraverso la
conduzione di gruppi da parte di un equipe di psicologi
favorire l’inserimento educativo dei soggetti portatori di patologie
attraverso la promozione delle strutture e delle risorse
esistenti sul territorio.
Relativamente al punto b), nei gruppi verranno affrontati specifici
obiettivi a seconda dell’età del bambino portatore di patologia.
Prima infanzia:
-
Fornire uno spazio di ascolto dei sentimenti dolorosi
conseguenti alla comunicazione di diagnosi di patologia
genetica.
-
Favorire un ascolto attento ed empatico dei vissuti dolorosi
dei genitori relativamente alla realtà che stanno vivendo.
-
Favorire attraverso la condivisione in gruppo di vissuti ed
esperienze la possibilità di riconoscersi il diritto di
comunicare ad altri la propria sofferenza e l’instaurarsi di
una rete sociale.
Seconda infanzia:
-
Sostenere i genitori rispetto all’ingresso del bambino con
patologia genetica nelle strutture educative.
-
Favorire una valutazione realistica delle effettive competenze
evolutive del proprio figlio.
Pazienti giovani adulti:
-
Sostenere la gestione dei complessi vissuti genitoriali relativi
al vissuto sociale e lavorativo del figlio.
Inoltre la collaborazione di un’assistente sociale permetterà la conoscenza
e la fruizione di circuiti assistenziali e sanitari pensati ad hoc per i
soggetti portatori di tali patologie.